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| D: | Salve mi interesserebbe sapere di più sulla bradicardia.
Mio fratello ha 15 anni e pratica come sport la pallanuoto e la piscina;per la prima volta dopo 8 anni che pratica questo sport dalla visita medica sportiva che esegue ogni anno,come di dovere, lui è risultato bradicardico.
La scorsa settimana è stato male per colpa di un virus che gli ha colpito lo stomaco ed addiritturare a causa di ciò lo abbiamo dovuto ricoverare. Dopo 5 giorni di degenza ieri sera è tornato a fare gli allenamenti.ma non è riuscito a finirli perchè si è sentito stanco e che gli mancavano le forze.questo è dovuto alla mancanza di allenamenti di questi 5 giorni,dato che fa piscina ogni giorno per 2ore) o purtroppo alla bradicardia(anche se so che chi è bradicardico nello sport è avantaggiato,se non erro).
Grazie dell'attenzione aspetto una sua risposta
cordiale saluti
| | | R: | La bradicardia nell'atleta è espressione di un buon allenamento fisico ed è indice di buona riserva cardiaca. Dato per scontato che il cuore di suo fratello sia un cuore normale non credo affatto che l'episodio astenico dell'altra sera sia imputabile alla bradicardia ma piuttosto alla recente virosi per la quale era stato ricoverato, verosimilmente responsabile anche di una deplezione idrosalina in fase di
riequilibrio. Stia tranquilla. Sono comunque a sua disposizione.
Cordialità
Giovanni Ferrari
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| | D: | Dal 10 agosto soffro di atriale fibrillazioni e ora faccio il TAO e vorrei sapere per quanto tempo dovrò prendere SIntrum? Mi puoi aiutare? Grazie | | | R: | La terapia anticoagulante(TAO) in corso di fibrillazione atriale e in caso di episodi recidivanti è fondamentale per la prevenzione del rischio embolico che si accompagna a questa condizione clinica. Infatti l'assenza della contrazione atriale favorisce il rallentamento della circolazione e la formazione di coaguli all'interno del cuore che possono staccarsi e migrare in vari distretti dell'organismo con gravi conseguenze ( la peggiore è l'ictus cerebrale).
La TAO va quindi proseguita per almeno 3-6 mesi dopo il ripristino del ritmo cardiaco regolare oppure a tempo indeterminato in caso di recidiva della aritmia, a giudizio del proprio medico curante.
I valori di INR dovranno essere mantenuti tra 2 e3.
Cordialità
Dr. Giovanni Ferrari
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